L’Algeria dichiara il colonialismo francese «crimine di Stato» | il manifesto

Applausi e fasce al collo bianche e verdi con al centro la mezzaluna rossa. Così in Algeria i membri dell’Assemblea nazionale del popolo (la camera bassa) si sono presentati il 24 dicembre per celebrare l’adozione di una proposta di legge che dichiara il colonialismo francese «crimine di stato». Votato all’unanimità, il disegno di legge mira a riscuotere i danni di un dominio durato più di 130 anni (1830-1962). L’Algeria esige «scuse ufficiali», la restituzione degli archivi, la decontaminazione...

Marocco: inondazioni a Safi, la pioggia oltre all’emarginazione

Una carica di devastazione ha colpito la “Capitale della ceramica”. Sulla costa atlantica del Marocco, la città di Safi è stata investita da piogge torrenziali e inondazioni il 14 dicembre scorso. Sono caduti ben 46 millimetri di pioggia in 24 ore, più di un terzo di quella che di solito cade nella regione in un intero mese. Secondo il ministero dell’Interno, sono morte almeno 37 persone mentre 14 sono ricoverate in ospedale.
In questa città che si colloca tra Essaouira ed El Jadida, a circa 300...

Algeria: il MAK proclama l’indipendenza della Cabilia - Nigrizia

Alla fine, è successo. Il 14 ottobre, il Movimento per l’autodeterminazione della Cabilia (MAK) e il Governo provvisorio della Cabilia (Anavad) hanno annunciato a Parigi l’indipendenza della Cabilia dall’Algeria. Un evento non condiviso in patria ma culminato nella dichiarazione della nascita della Repubblica federale di Cabilia.
Ferhat Mehenni, leader fondatore del MAK, aveva detto al Journal de Dimanche che avrebbe fatto un passo indietro nelle rivendicazioni indipendentiste solo se il regime...

Mauritania: l’unità nazionale resta un miraggio - Nigrizia

Da festa nazionale a giorno di lutto. Il 28 novembre è da più di 30 anni una data fortemente divisiva in Mauritania. Mentre una parte della popolazione festeggia l’anniversario dell’indipendenza dalla Francia, l’altra sfila in abiti di lutto per ricordare il massacro di Inal, avvenuto nel 1990. Così è stato anche quest’anno. La reazione è stata un’ondata di arresti che ha colpito attivisti e difensori dei diritti umani che si battono per la memoria, la verità e la giustizia per i propri cari, gi...

Crisi post-elettorale in Camerun, muore in carcere l’oppositore Anicet Ekane | il manifesto

La crisi post-elettorale in Camerun potrebbe peggiorare ora che uno dei maggiori oppositori del regime di Paul Biya è morto in carcere. Georges Anicet Ekane, presidente e fondatore del Mouvement africain pour la nouvelle indépendance et la démocratie (Manidem), è deceduto il 1° dicembre.
Arrestato il 24 ottobre nell’ambito delle proteste scoppiate dopo la rielezione di Biya, il politico 74enne soffriva di insufficienza respiratoria. Una condizione che lo costringeva a usare un ossigenatore porta...

Tadjadit, la penna più perseguitata d’Algeria alla sbarra | il manifesto

Una penna, un uomo e la sua fame di libertà. Quando Mohamed Tadjadit iniziava a buttare giù i versi che avrebbe declamato tra le strade di Algeri durante le manifestazioni del 2019, note come Hirak, non immaginava che la sua arte lo avrebbe costretto dietro le sbarre. Eppure così è stato.
DA ALLORA, IL 31ENNE è entrato e uscito dal carcere fino a subìre la sesta detenzione, che sta scontando da gennaio nel penitenziario di El Harrach, nella provincia di Algeri. Soprannominato «il poeta dell’Hira...

La liberazione di Sansal e la diplomazia calcolata di Algeri

Una grazia strategica. Il 12 novembre, il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune ha concesso la grazia all’81enne scrittore franco-algerino Boualem Sansal, rientrato il 18 novembre in Francia. La sua liberazione è stata il frutto di un lavoro diplomatico congiunto che ha visto la Germania in prima linea. Algeri sembra così guadagnare terreno e fiducia nell’orbita europea. Intanto i detenuti di opinione continuano a languire nelle carceri algerine.
“Il 10 novembre 2025, il presidente della Repu...

Italia-Tunisia: il Mediterraneo sotto controllo digitale - Nigrizia

Le tecnologie avanzate stanno ridisegnando la gestione delle frontiere, e l’Italia ne è tra i principali promotori. Lo rivela l’ultimo rapporto del Forum tunisino per i diritti economici e sociali (FTDES) e Mozilla Foundation, pubblicato il 27 ottobre. Il lavoro ripercorre le diverse fasi di evoluzione dell’esternalizzazione delle frontiere in Tunisia, analizzando come le tecnologie emergenti vengano sistematicamente impiegate lungo i confini italo-tunisini.
La prima fase: l’EUTF for Africa e l’...

Biya a vita, l’ottavo mandato consecutivo gela il Camerun | il manifesto

Spari a bruciapelo, gas lacrimogeni, arresti, morti. Il prima e il dopo non fanno la differenza in Camerun, dove Paul Biya è stato ieri rieletto presidente per l’ottavo mandato consecutivo. Al potere dal 1982, il 92enne ha ricevuto il 53,66% dei voti, secondo il Consiglio costituzionale.
LE LANCETTE DEL CAMBIAMENTO vengono così spostate di nuovo in avanti a Yaoundé. A quando, non è dato sapersi. Intanto Douala, la città più grande del Camerun, è a ferro e fuoco da domenica. Qui si erano radunate...

Algeria-Spagna: riparte la cooperazione per fermare la rotta delle Baleari

Un nuovo passo nella ripresa totale dei rapporti diplomatici tra Algeria e Spagna. Il 20 ottobre il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska Gómez  si è recato in visita ad Algeri. È stato ricevuto dal suo omologo algerino Saïd Sayoud. L’incontro tra i due ministri ha teso a rafforzare la cooperazione bilaterale nell’ambito della migrazione irregolare, rilanciando il protocollo sulla circolazione delle persone del 2004. L’aumento degli arrivi di migranti alle Isole Baleari sta inf...

Tunisia: a Gabès in migliaia in piazza contro l’inquinamento tossico

“Il popolo vuole lo smantellamento delle unità”. Con questo slogan, circa 40mila persone ieri hanno marciato a Gabès, nel sud-est della Tunisia, per lo smantellamento delle unità inquinanti del Gruppo Chimico Tunisino (GCT), specializzato nella trasformazione del fosfato in fertilizzanti. Le proteste sono iniziate il 10 ottobre, quando un centinaio di cittadine e cittadini si sono riversati nelle strade per denunciare l’aumento dei casi di asfissia.
La giornata del 15 ottobre
Mentre in tutta la...

Al voto il Camerun di Paul Biya, 92 anni e un ottavo mandato nel mirino | il manifesto

Oggi i cittadini camerunensi sono chiamati alle urne per decidere chi presiederà il paese per i prossimi 7 anni. Formalmente, saranno 12 i candidati che si sfideranno nella competizione elettorale: due candidati anglofoni, Caxton Ateki Seta e Akere Muna, si sono infatti ritirati all’inizio della campagna elettorale in favore di Bello Bouba Maïgari. La sfida elettorale sembra riguardare soprattutto il presidente 92enne uscente Paul Biya, al potere dal 1982 e alla ricerca dell’ottavo mandato, e il...

Marocco: Genz212 invita il re a cacciare il primo ministro

«La nostra voce non è un grido di rabbia, ma un appello sincero per ristabilire la fiducia tra lo stato e i cittadini».
Così si conclude il comunicato stampa diffuso dalla GenZ212 la mattina di ieri, 7 ottobre. Il movimento di giovani marocchini e marocchine emerso il 27 settembre ha illustrato nel testo le sue posizioni e rivendicazioni.
Tra queste, spicca la perdita della fiducia nell’attuale governo guidato da Aziz Akhannouch che «ha fallito nel rispettare i suoi impegni elettorali e nel risp...

Arrestata in Francia la figlia minore del dittatore tunisino Ben Ali

In Francia, il 1° ottobre è stata messa sotto controllo giudiziario Halima Ben Ali, la figlia dell’ex dittatore tunisino Zine El-Abidine Ben Ali. Su richiesta delle autorità tunisine, Ben Ali è stata arrestata il 30 settembre all’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, dove la polizia aerea e di frontiera le ha impedito l’imbarco su un volo diretto a Dubai.
Ben Ali è oggetto di un red notice dell’Interpol emesso dalla Tunisia per accuse di appropriazione indebita di fondi pubblici. Ora si attende...

“Meno stadi, più ospedali!” In Marocco la GenZ scende in piazza

“Gli stadi ci sono, ma dove sono gli ospedali?” Questo è lo slogan che la GenZ marocchina, sotto il nome di GenZ212, intona dal 27 settembre nelle strade per protestare contro la situazione sociale ed economica nel paese.
Ad accendere la miccia è stata la morte di sei donne dopo un parto cesareo all’ospedale regionale Hassan II di Agadir. Intanto il Marocco sta investendo 320 milioni di dollari nella costruzione del Grande Stadio Hassan II, nella wilaya (distretto) di Benslimane. L’obiettivo è r...

Italiani in Tunisia, (almeno) cinque secoli di storia - Nigrizia

Il 23 settembre è venuta a mancare l’attrice Claudia Cardinale, all’anagrafe Claude Joséphine Rose Cardinale. Compianta e ricordata con affetto tanto dalla Tunisia quanto dall’Italia, la sua scomparsa ha riportato alla memoria la storia della comunità di italiani nel paese nordafricano. Una storia lunga, poco conosciuta, e che ancora oggi persiste.
Le origini delle comunità italiane in Tunisia
L’insediamento degli italiani comincia secoli prima che l’Italia stessa nascesse. Una presenza che si f...

A Fight for Survival: Elche’s Ancient Palm Tree Climbers Seek UNESCO Protection - Untold

“The origin of everything here in Elche is the Palmeral (palm grove). The palmerero exists because there is a plant that grows upward—ever upward. Eventually, it reaches a point where ordinary people no longer have the skill to trim it. Those who acquire that skill create a trade.”
Vicente Campos Rubira is a 54-year-old palmerero, a centuries-old craft involving the cleaning, cultivation, and harvesting of dates. Campos Rubira lives in the rural outskirts of Elche, a small town on Spain’s Costa...
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